218 letture totali dell'articolo

La segnaletica cantieri stradali è un elemento fondamentale nel momento in cui viene avviato lavoro edile che crea impatto nella circolazione di mezzi e persone.

Un cantiere stradale è rappresentato da qualsiasi tipo di ostacolo presente sulla strada derivante attività legate a lavori di ripristino del manto stradale, manutenzione o rifacimento della segnaletica, scavi, manutenzione dell’illuminazione pubblica, lavori di pulizia, potatura piante/taglio dell’erba, ecc.

Segnaletica Cantieri Stradali

La segnaletica cantieri può essere sia mobile, che fissa e il suo allestimento varia a seconda di numerosi fattori di rischio presenti nel luogo in cui viene realizzato.

Quando i lavoratori devono svolgere dei lavori in strada, è bene dotarsi degli opportuni strumenti per garantire la sicurezza cantieri in modo che le auto in transito li notino e si evitino degli incidenti.

Ciò che deve essere fondamentale, quindi, è garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e di ridurre al minimo infortuni e incidenti, non solo per l’addetto del personale, ma anche per tutte le persone che vi lavorano e per tutte quelle che si trovano lì per caso.

Le situazioni di potenziale pericolo sono davvero molte ed è necessario gestirle nel modo più corretto possibile.

Vi sono varie tipologie di cantiere stradale:

  • cantieri di durata non superiore a 2 giorni (utilizzo di segnali mobili);
  • cantieri di durata tra 2 e 7 giorni (utilizzo di segnali parzialmente fissi);
  • cantieri di durata oltre i 7 giorni (utilizzo di segnali fissi e segnaletica orizzontale di colore giallo);
  • cantieri fissi (non subiscono alcuno spostamento per minimo mezza giornata e prevedono l’utilizzo di segnaletica di avvicinamento, di posizione e di fine prescrizione);
  • cantieri mobili (utilizzo di un segnale mobile di preavviso e uno mobile di protezione, che si spostano in modo coordinato all’avanzamento dei lavori, e di coni/paletti che delimitano la zona lavoro).

La normativa a riguardo regola il posizionamento e l’individuazione della segnaletica cantieri stradali.

Essa rappresenta una serie di rispetti che occorre predisporre e tiene in considerazione sia le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro che quelle relative al Codice della Strada.

In questo caso, non è il datore di lavoro ad assumersi tutti i rischi, poiché le direttive sono già contenute nel Piano Operativo per la Sicurezza (POS), il quale considera vari fattori come la tipologia della strada, il traffico in quella strada specifica, le interazioni o conflitti con mezzi pubblici/privati, residenti, esercizi commerciali, ecc e le interferenze rispetto alla viabilità standard.

Per ogni tipologia di intervento da effettuare, il POS dovrà contenere non solo le misure di prevenzione e protezione adeguate, ma anche schemi e tavole che illustrino concretamente l’allestimento del cantiere.

Il datore di lavoro dovrà comunque effettuare una valutazione del rischio sul luogo di lavoro e procedere poi con la stesura del Documento di Valutazione dei Rischi DVR.

Ma come devono essere esposti questi cartelli stradali?

A seguito i principali riferimenti normativi per quanto riguarda l’allestimento della segnaletica cantieri stradali:

– Nuovo Codice della Strada (D.Lgs. n.285/1992 e s.m.i.) e relativo Regolamento di esecuzione ed attuazione (D.P.R. n.495/1992 e s.m.i.);

– Direttiva del 24 ottobre 2000 n.6688 “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione”;

– D.M. del 10 luglio 2002, “Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo”;

– D.M. del 12 dicembre 2011 n.420, “Misure di sicurezza temporanea da applicare a tratti interessati da lavori stradali” (art. 6 del D.Lgs. n.35/2011);

– Direttiva protocollo n.4867 del 5 Agosto 2013, “Istruzioni e linee guida per la fornitura e posa in opera di segnaletica stradale”;

– Decreto Interministeriale del 4 marzo 2013, “Criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare”.

Ovviamente il corretto allestimento di un cantiere stradale non dipende solo dal corretto posizionamento della segnaletica, ma anche dall’uniformità con cui essa viene esposta, in modo da far capire agli utenti di tenere un comportamento adeguato in presenza di un cantiere.

Altra cosa fondamentale è la visibilità della segnaletica, la quale deve presentare la stessa dimensione di quella permanente e utilizzare gli stessi sostegni e supporti.

Le tipologie di segnaletica più comuni sono:

– segnalamento del cantiere (segnali di pericolo, segnali di prescrizione – come il dare la precedenza, divieto di sorpasso o divieto di transito – e segnali di indicazione);

– delimitazione del cantiere (segnali complementari quali barriere, paletti di delimitazione, coni, delineatori, ecc);

– segnali luminosi (lanterne semaforiche, dispositivi a luce gialla, dispositivi luminosi a luce rossa);

– segnali orizzontali (strisce longitudinali per indicare la separazione dei sensi di marcia, le corsie e i margini; strisce trasversali per indicare, ad esempio, il punto di arresto nei sensi unici alternati regolati dai semafori);

– sicurezza dei pedoni (corridoio o marciapiede temporaneo, opportunamente segnalato)

– segnalamento dei veicoli operativi e dei macchinari esposti al traffico;

– senso unico alternato (nei casi di restringimento di una carreggiata a doppio senso di marcia);

– limitazione di velocità.

Per quando riguarda il discorso della informazione e formazione il datore di lavoro deve obbligatoriamente fornire una adeguata formazione agli addetti all’installazione e rimozione della segnaletica stradale, il cui riferimento normativo è il Decreto Interministeriale 4 marzo 2013, il quale prevede che oltre a corsi teorici, i lavoratori devono eseguire anche prove pratiche.

Autore

Simone Pratò

dott. Simone Pratò

Specialista in medicina del lavoro - Specialista in geriatria

E' utile questo articolo?
0 / 5 Media 0 Votanti 0

Your page rank:

Condividi!

Shares