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La valutazione rischi agenti fisici deve essere eseguita dal datore di lavoro per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro secondo le modalità previste dal D.Lgs. 81/08.

Ma cosa sono i rischi legati agli agenti fisici?

Rumore, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali.

Il rumore può essere un elemento di disturbo importante tale da non permettere un livello lavorativo efficace e può creare altresì l’insorgenza di malattie e problemi funzionali al lavoratore.

Per non parlare poi delle vibrazioni mano-braccio durante l’utilizzo di sistemi meccanici e le radiazioni da campi elettromagnetici che potrebbero alterare la struttura fisica portante del corpo del lavoratore.

Il legislatore ha voluto evidenziare questi rischi correlati all’attività lavorativa, indicando altresì tutte le precauzioni che l’azienda deve mettere in campo.

 

Valutazione rischi agenti fisici 2

Ultrasuoni, infrasuoni, microclima, atmosfere iperbariche

Tutti i lavoratori esposti a tale tipologia di agenti fisici rischiosi possono incorrere a problemi di salute e sanitari.

Il legislatore, attraverso il testo unico, ha voluto sottolineare come il datore di lavoro deve fare una attenta valutazione di questi rischi, demandando a specifiche direttive di settore le linee guida da seguire per tutelare il lavoratore particolarmente esposto a tali rischi.

Nell’assegnare le mansioni, sentito il medico competente del lavoro, l’imprese deve mettere nelle condizioni il lavoratore di non avere ripercussioni fisiche sulle attività che prevedono un possibile contatto con ultrasuoni, atmosfere iperbariche e microclimi particolari.

Radiazione solare

L’esposizione continuativa o per orari prolungati ai raggi solari, lungo l’arco della giornata lavorativa oppure in particolari periodi dell’anno, può provocare gravi problemi alla vista e alla pelle.

Soprattutto nei settori di edilizia e cantieristica, nei lavori agricoli – forestali, nei parcheggiatori e nelle attività portuali questo rischio diventa un elemento da valutare attentamente in collaborazione con il RSPP ed il medico del lavoro.

Radiazioni ionizzanti

Si tratta di rischi legati a tutte quelle attività in luoghi nei quali ci può essere una dispersione di radiazioni che “tolgono” elettroni ad atomi o molecole.

La contaminazione, in queste situazioni, avviene spesso quando si trattano elementi che emettono radiazioni e che non sono adeguatamente sigillati e che quindi si disperdono nell’ambiente, spesso senza averne piena consapevolezza.

Nei settori che hanno a che fare con questi elementi le precauzioni devono essere portate al massimo livello, attraverso l’uso di tute, copricapo e coprimano altamente protettivi, ma anche attraverso una gestione ottimale della strumentazione, dei macchinari e dei locali adibiti alla manipolazione di tali sostanze.

Studi e modelli di valutazione rischi agenti fisici

Sono stati effettuati studi, ricerche e monitoraggi, sia sperimentali (in laboratorio e in campo) che modellistici, mirati alla misura e alla valutazione delle condizioni di inquinamento da agenti fisici presenti nei luoghi di lavoro. Non parliamo solamente di quelli industriali tradizionali, ma anche di quelli “misti”, cioè dove vi è la presenza contemporanea di lavoratori e popolazione, in modo da individuare, mettere a punto e standardizzare metodologie di rilevazione, di valutazione e di controllo degli stessi, in relazione agli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.

I risultati di questa attività vengono trasferiti presso gli organismi competenti, oltre che utilizzando pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, oppure tramite la partecipazione all’elaborazione di proposte normative, norme tecniche, linee guida e buone prassi.

Rischi da agenti fisici all'interno del DVR

Esiste un documento che costituisce una sezione del Documento di Valutazione di tutti i Rischi per la salute e sicurezza presenti nell’ambiente di lavoro (DVR).

La valutazione del rischio è supportata dalla Relazione Tecnica redatta dal personale qualificato, da allegare al Documento di Valutazione dei Rischi.

Per valutare un rischio derivante da agenti fisici, c’è bisogno di tener conto delle sorgenti, di dove si trovano e delle caratteristiche di emissione, per poi andare ad individuare quali sono quelle persone o gruppi di persone esposti a tale rischio.

Il documento deve riportare le misure di prevenzione e protezione già esistenti e indicare il programma delle misure adatte a garantire nel tempo il mantenimento e miglioramento dei livelli di salute e sicurezza di chi vi lavora.

Il tutto presentato con le relative procedure aziendali e i ruoli dell’organizzazione che devono occuparsene.

La valutazione del rischio va effettuata e riprogrammata almeno ogni quattro anni e ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta.

In questo documento deve obbligatoriamente esistere una data certa di effettuazione della valutazione, i dati identificativi del personale che se ne occupa e i dati identificativi del medico competente, oltre che quelli del Responsabile della Sicurezza.

ALTRI RISCHI CONNESSI ALLA SICUREZZA IN AZIENDA

  • Valutazione rischio incendio 1600x1200 Valutazione Rischio Incendio
  • Valutazione rischio illuminazione 1600x1200 Valutazione Rischio Illuminazione
  • Valutazione rischio chimico 1080x1080 Valutazione Rischio Chimico
  • Valutazione rischio biologico 1600x1200 Valutazione Rischio Biologico
  • Valutazione rischio amianto 1600x1200 Valutazione Rischio Amianto

Autore

Simone Pratò

dott. Simone Pratò

Specialista in medicina del lavoro - Specialista in geriatria

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